ECRC Dichiarazione “Subprime” |
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Noi siamo preoccupati riguardo alla crisi globale del credito e alla concessione di credito irresponsabile, che nel frattempo minaccia la stabilità del sistema monetario. Nonostante i moniti contro il sovraindebitamento sia da parte del Consiglio d'Europa (giugno 2007), che del Consiglio Europeo (novembre 2001), così come da parte delle associazioni sociali nel mondo, si é potuto proseguire senza alcun tipo di limite o regolamentazione in pratiche di concessione di credito, come:
- crediti ipotecari irresponsabili
- debiti contratti con carte di credito che sono stati garantiti con ipoteche
- sistemi di crediti in serie con interessi composti crescenti
- vendita di assicurazioni usurarie sul debito residuo con ritorni nascosti di provvigioni „kick-back“
- commutazione di crediti a tasso fisso in crediti ad interesse variabile prima dell'aumento dei tassi d'interesse, in particolare per mezzo di offerte esca con tasso d'ingresso a breve scadenza
- piccoli crediti a breve termine, che sboccano in uno stato di sovraindebitamento per tutta la vita
- ammortamento di crediti a rate calcolabili attraverso linee di credito a condizioni variabili
- caroselli di conversioni di debiti
- crediti in combinazione con prodotti allegati come ad esempio assicurazione vita di capitale
- condizioni di concessione del credito per i meno abbienti che hanno carattere usurario
Noi constatiamo con preoccupazione, che le cause della crisi corrente sono:
- La concessione di credito irresponsabile, che ha generato rapidamente un'artificiale domanda di immobili, la quale ha fatto lievitare i prezzi delle abitazioni.
- La deregolamentazione del mercato del credito e degli investimenti, fatto che ha portato in tutto il mondo ad un incontrollabile intrasparenza e successivamente all'instabilità del settore finanziario.
Noi rileviamo come conseguenze della crisi:
- La crisi dei crediti ha ripercussioni profonde su tutti, soprattutto sui consumatori più deboli, piccoli imprenditori e, attraverso il budget statale, su ogni contribuente.
- In Inghilterra, negli Stati Uniti, in Francia e in Germania sono già stati spesi miliardi di euro, dollari e sterline dei contribuenti, al fine di proteggere le banche dall'insolvenza, che è stata causata dalla loro concessione irresponsabile di credito, o dall'acquisto indiscriminato di crediti chirografari usurari da altri datori di credito per apparenti rendite da sogno.
- Dopo valutazioni del Fondo Monetario un volume di circa 800 miliardi di euro di crediti inesigibili è nascosto ancora non corretto nei bilanci. Questa somma cresce quotidianamente, per cui la crisi del credito potrebbe aggravarsi ulteriormente nel giro di 10 anni.
- Il settore finanziario ha tratto profitto da questo incremento dei debiti a costo della stabilità generale e del bene comune.
- Immettere nel settore bancario liquidità aggiuntiva con bassi interessi per preservare la fiducia nel credito e la sua disponibilità può essere necessario, ma è solo una solu-zione a breve termine operata ad elevato costo dei contribuenti.
- La concessione di credito responsabile viene ostacolata qualora i costi conseguenti alla concessione di credito irresponsabile possano essere scaricati nel mercato in maniera non trasparente su terzi.
Per riottenere stabilità nel mercato del denaro e soprattutto per difendere i consumatori che si trovano in situazioni finanziarie sfavorevoli, chiediamo
- una legislazione in Europa e negli Stati Uniti, così come raccomandazioni delle commissioni internazionali, affinché vengano resi impegnativi i „Sette principi del credito responsabile“, che la coalizione europea per la responsabilità nel credito (ECRC) ha stilato,
- una valutazione della qualità e degli effetti sociali dei prodotti e delle pratiche di con-cessione di credito vigenti da parte dei governi di tutto il mondo,
- un forum indipendente ed internazionale di esperti nella politica, nel settore finanziario, nel diritto e rappresentanti degli utenti del sistema finanziario che discuta delle cause della crisi e delle vie d'uscita e renda note le loro convergenze e divergenze d'opinione.
- La vigilanza finanziaria deve far propria la tutela dalla concessione irresponsabile di crediti come strumento di salvaguardia della stabilità del mercato finanziario e assicurare attraverso una collaborazione internazionale, che il mercato e i consumatori siano efficacemente protetti da contratti del genere e dalle loro conseguenze destabilizzanti.
- Il mercato del rifinanziamento deve essere trasformato, attraverso un miglior controllo finanziario, dispersione del rischio, trasparenza e controllo delle agenzie di Rating, in maniera che anche i consumatori e coloro che avviano nuove attività con scarsa solvibilità ricevano i crediti produttivi per loro necessari con condizioni che diano anche agli offerenti adeguati stimoli.
Fino ad ora è stato ottenuto l’appoggio delle seguenti organizzazioni:
- - National Coalition for Community Reinvestment / USA
- - verbraucherzentrale bundesverband e.V. / Germany
- - Debt on our Doorstep / United Kingdom
- - Brasilcon, Prof. Claudia Lima-Marques / Brazil
- - Bundesarbeitsgemeinschaft Schuldnerberatung e.V. / Germany
- - Free Legal Advice Centres Ltd. (FLAC) / Ireland
- - Observatoire de la Finance / Switzerland
- - EKPIZO Consumers Association "Quality of Life" / Greece
- - Maryellen Lewis, MSU Community & Economic Development Program / USA
- - Rosemary Conaty-Fogitt, eurotranslations - online / United Kingdom
- - Ass. Prof. Dan Immergluck, Georgia Institute of Technology / USA
- - National Consumer Research Center / Finland
- - Dr. Rodica Diana Apan, North University of Baia Mare / Romania
- - Prof. Florin Ciutacu, University Dimitrie Cantemir Editura / Romania
- - Dr. Aurelia Ciacchi, ZERP Zentrum für Europäische Rechtspolitik Bremen / Germany
- - Arbeiterwohlfahrt e.V. Potsdam / Germany
- - Neue Richtervereinigung (NRV) / Germany
- - Verbraucherzentrale Hamburg / Germany
- - Katholischer Verband für soziale Dienste in Deutschland e.V. / Germany
- - NVVK (Nederlandse Vereniging voor Volkskrediet) / Netherlands
- - Benoit Granger, MicFin / France
- - institute for financial services e.V.(iff) / Germany
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