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PRESIDENZA FRANCESE DELL’UE – Piccoli impegni tangibili sono stati presi con riguardo ai servizi finanziari fino alla fine dell’anno. Sia la Federazione Bancaria Francese che l’Associazione Europea dei Consumatori BEUC sperano in qualcosa di più.
PRESIDENZA FRANCESE DELL’UE – Piccoli impegni tangibili sono stati presi con riguardo ai servizi finanziari fino alla fine dell’anno. Sia la Federazione Bancaria Francese che l’Associazione Europea dei Consumatori BEUC sperano in qualcosa di più.

Sotto vi sono alcune visioni della BEUC sull’importanza dei servizi finanziari per i consumatori inclusa una lista di proposte in quest’area tratte dalle loro 100 proposte concrete per i consumatori fatte alla Presidenza Francese (vedere documento allegato solo in francese), così come le visioni della FBF sulle cinque aree chiave da focalizzare che hanno identificato per la presidenza.

Comunicato Stampa FBF (23/06/2008):
PRESIDENZA FRANCESE DELL’UNIONE EUROPEA. CINQUE AREE DI INTERVENTO PER MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE FINANZIARIA E BANCARIA

La Federazione Bancaria Francese (FBF) si augura che la Francia, durante la sua presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, migliori l’integrazione bancaria e finanziaria incoraggiando contemporaneamente lo sviluppo e l’occupazione in Europa. A questo fine, la FBF ha identificato cinque aree chiave d’intervento con riferimento alle seguenti questioni:

1. TURBOLENZE FINANZIARIE: CONCLUDERE LA CRISI E COSTRUIRE UN SISTEMA FINANZIARIO PIÚ FORTE
La FBF ritiene che la priorità principale sia quella di superare la crisi. In aggiunta alla normalizzazione del mercato di rifinanziamento delle banche e l’uso controllato di modelli di valutazione di contabilità realistici in periodi di mercato difficoltosi, raccomanda anche l’adozione di misure strutturali finalizzate a riportare il mercato su un percorso sano:
- rendere soggette tutte le istituzioni che offrono crediti ad una supervisione prudenziale di tipo bancario
- rivedere il ruolo ed i compiti delle agenzie di rating
- incrementare la coordinazione europea delle autorità nazionali di supervisione
- incrementare la trasparenza e adottare metodi di valutazione contabile per prodotti strutturati relativamente non a liquidità
Infine, è necessario discutere la prociclitá delle regolamentazioni delle banche governative, cosí come é stato raccomandato dal Financial Stability Forum.

2. LA SUPERVISIONE BANCARIA: PASSARE DA UN APPROCCIO NAZIONALE AD UNO EUROPEO
La corrente frammentazione del sistema di supervisione bancaria a livello nazionale ha un impatto negativo sull’efficacia della supervisione di gruppi bancari e l’integrazione del mercato europeo; la crisi finanziaria in particolare evidenzia il bisogno di un sistema di supervisione capace di coprire gruppi pan-europei. Per questo, la FBF raccomanda:

- il controllo dei gruppi attraverso una giuria di supervisori che lavori sotto l’autorità di un’azienda di supervisione generale;
- migliorare il ruolo e i poteri del CEBS con una visione che incoraggi la cooperazione e la convergenza di pratiche attraverso i supervisori nazionali.

3. COMPLETARE L’INTEGRAZIONE DEL MERCATO FINANZIARIO
C’è ancora molta strada da fare nell’area dell’asset management e delle attività post-market:
- La FBF supporta la creazione di un mercato europeo dell’asset management attraverso la revisione della direttiva UCITS, incluso in particolare un passaporto europeo conferito alle aziende d’investimento. Un tale passaporto permetterebbe alle aziende d’investimento di sviluppare le loro attività oltre i confini di una singola nazione.
- Il codice sulle infrastrutture di regolamento/consegna e compensazione deve essere monitorato strettamente, alcuni impegni ancora falliscono nel incontrare le aspettative degli emittenti e degli operatori (per esempio la comparabilità dei servizi)
- La FBF favorisce la creazione di una singola piattaforma per svolgere le euro-denominate transazioni di sicurezza (obiettivo 2 Sicurezza) al fine di migliorare l’efficenza del sistema di regolamento/consegna europeo.

4. ATTRAVERSO UNA MAGGIORE INTEGRAZIONE DELL’ATTIVITÀ BANCARIA AL DETTAGLIO
La FBF si rammarica che non vi siano proposte legislative in discussione per il 2008. Ha discusso a lungo sul valore pratico di un singolo mercato. La FBF quindi appoggia lo sviluppo di un mercato del prestito europeo attraverso una direttiva dedicata interamente all’armonizzazione, la quale è l’unica iniziativa capace veramente di armonizzare il mercato. La FBF quindi supporta gli impegni europei relativamente alla mobilità dei consumatori.

5. PAGAMENTI: CHIARIFICARE LA STRUTTURA LEGALE PER FACILITARE I PROGETTI EUROPEI
L’armonizzazione degli strumenti di pagamento é di grande utilità per l’Europa. Come tale, é cruciale la trasposizione efficace della Direttiva sui Servizi di Pagamento inmaniera armonizzata e chiarificare le regole economiche applicate ai servizi interbancari. La vaghezza legale che attualmente circonda le tariffe interbancarie compromette gravemente il lancio del debito diretto e il progetto di creare una carta di pagamento europea sotto il SEPA (Single Euro Payments Area).

LE BANCHE FRANCESI HANNO SEMPRE DISCUSSO A FAVORE DI UN’INTEGRAZIONE EUROPEA, IL CUI IMPATTO POSITIVO É DIMOSTRATO DA TUTTI I SONDAGGI
- per l’industria bancaria, in larga parte grazie alle economie di scala e di scopo, una migliore distribuizione dei rischi, un’innovazione maggiore e competitività migliorata nell’odierno ambiente competitivo globalizzato,
- per i 450 milioni di consumatori europei che beneficeranno dello stesso livello di protezione in tutta Europa, con accesso ad una vasta gamma di prodotti e servizi, e saranno meglio in grado di comparare offerte differenti

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Estratto dalle 8 priorità della BEUC per la presidenza francese (19/06/2008, solo in francese)

OBJECTIF SERVICES FINANCIERS

Du dynamisme pour le marché intérieur des services financiers de détail Il n’existe pas à ce jour de marché intérieur des services financiers de détail : il est aujourd’hui toujours quasi impossible d’ouvrir un compte courant ou un compte d’épargne simple dans un autre Etat membre si l’on n’en est pas résident. Il est impossible d’obtenir un crédit dans un autre Etat membre. Or, de grandes différences de tarifs dont pourraient bénéficier les consommateurs existent entre Etats membres. Par ailleurs, le secteur financier de détail ne fonctionne pas, loin s’en faut, dans un système de concurrence parfaite.

I. FAVORISER LA MOBILITE BANCAIRE, TANT AU NIVEAU NATIONAL QU’EUROPEEN

Les difficultés rencontrées par les consommateurs, lorsqu’ils souhaitent transférer leurs comptes vers un autre établissement sont de notoriété publique : coûts, complexité, défaut d'information et autres risques liés aux transferts des domiciliations foisonnent. La volonté de la Commission européenne de livrer la question de la mobilité bancaire à l’autorégulation est préoccupante si l’on se réfère à l’expérience relative au code de conduite européen en matière de crédit hypothécaire qui a clairement démontré les limites de la « soft law ». Ce futur code sera loin de couvrir tous les besoins des consommateurs.

ACTIONS A ENTREPRENDRE :
- Etendre le champ d’application du futur code pour ne pas le limiter au seul plan national et pour les seuls comptes courants et comptes d’épargne simples.
- Surveiller de près tant le contenu de ce code que son application effective.
- Imposer sans autre délai une initiative législative si rien ne change rapidement pour les consommateurs.

II. IMPOSER L’ACCES A UN SERVICE MINIMUM POUR TOUS LES CONSOMMATEURS

L’exclusion financière est un problème pour de nombreux consommateurs européens, principalement dans les nouveaux Etats membres. Ils n’ont ainsi accès à aucun service financier de base (compte courant, produit d’épargne, assurance) et cela s’accompagne souvent d’une exclusion sociale. Il existe aussi une dimension européenne transfrontière à cette problématique : un citoyen qui veut s’établir à l’étranger doit souvent faire face à un véritable casse tête. Pour pouvoir ouvrir un compte bancaire dans un Etat, il faut y disposer d’une résidence ; mais pour pouvoir disposer d’un logement, en tout cas en tant que locataire, il faut souvent pouvoir fournir une garantie bancaire.

ACTIONS A ENTREPRENDRE :
- Entamer des travaux à dimension européenne visant à faire reconnaître le droit pour le citoyen d’avoir accès à des services financiers de base.

III. FACILITER LES SERVICES DE PAIEMENT
D'un manque d'information à des banques qui essaient d'échapper à leurs obligations en cas de vol de cartes, en passant par des frais excessifs sur les virements transfrontières, nous avons tous été confrontés au moins une fois à un problème avec notre fournisseur de services de paiement. Par ailleurs, les modes de paiement comme certaines cartes de débit/crédit ou les prélèvements automatiques ne sont pas encore utilisables partout en Europe comme ils le sont au niveau national (pas d’interconnexion).

ACTIONS A ENTREPRENDRE :
- Veiller à la bonne transposition et mise en œuvre de la directive sur les services de paiement qui vise à rendre : les paiements nationaux et transfrontières raisonnablement bon marché, mais également sûrs et pratiques ; les paiements transfrontières aussi efficaces que les paiements nationaux.
- Veiller à ce que l’Espace unique de paiement en euros (SEPA) apporte aussi des avantages concrets aux consommateurs.
- Réorienter les discussions en cours au sein du Conseil européen des paiements sur les caractéristiques techniques et commerciales du prélèvement automatique pour répondre aux attentes des utilisateurs de ces moyens de paiement.

IV. CREDITS HYPOTHECAIRES
Contracter un prêt hypothécaire est, pour la plupart des consommateurs européens, la décision financière la plus importante de leur vie. La récente crise des « subprime » est venue rappeler la nécessité d’aborder cette question avec une extrême prudence. Force est aussi de constater qu’il n’existe pas de véritable possibilité pour le consommateur de faire appel au crédit hypothécaire de manière transfrontière.

ACTIONS A ENTREPRENDRE :
- Analyser la nécessité d'une intervention réglementaire sur les marchés européens des crédits hypothécaires de façon équilibrée et constructive.
- Evaluer les répercussions éventuelles d’un marché unique du crédit hypothécaire sur le bien-être des consommateurs européens.
- Prendre rapidement des mesures sur la question des intermédiaires afin de protéger au mieux les consommateurs et d’aplanir les divergences entre les législations régissant cette profession dans les différents États membres.

ID: 41474
Autore: SCR
Data di Pubblicazione: Sa., 28/06/08
   
URL(s):

Les 8 priorités du BEUC pour la présidence française (Paris, 19 juin 2008, solo in francese)

BEUC press release: The French Presidency: Half hearted commitments for a ‘Europe for Consumers’

www.beuc.eu

BEUC: A Single Market for Consumers - The Commission’s Review Package for the Single Market

FBF press release on the French Presidency
 

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