| Microfinanza responsabile: gli effetti sociali, economici e politici del suo lungo termine - Confronto tra Cina ed India. |
Microfinanza responsabile: gli effetti sociali, economici e politici del suo lungo termine - Confronto tra Cina ed India.
Alcune idee sul Tsai, K.S. imperfect Subistitutes: The Local Political Economy of Informal Finance and Microfinance in Rural China and India, World developement Vol.32, no. 9, pp. 1487- 1507. 2004.
L´aumento della poverta´ e´ la piu´ grande sfida per la politica neo-liberale. Il divario tra l´aumento della produttivita´ ed il declino dell´ uguaglianza all´interno della societa´capitalista minaccia la coesione sociale e crea agitazioni politiche. L´indebitamento, che storicamente e´stato visto come la minaccia piu´visibile al denaro delle societa´di persone, e´sorprendente come mezzo per sfuggire alla poverta´. Esso crea la tentazione di giustificare un approccio del mercato unico invce di rinforzare la “dimensione morale” per rendere i mercati responsabili e rispondenti ai bisogni umani. Empiricamente i microprestiti, sebbene ancora poco significativi per il benessere dei poveri del mondo, sono almeno ideologicamente, al centro della politica sociale- in cui la poverta´non e´creata, ma dovrebbe essere sconfitta. La debolezza di questo approccio dovrebbe essere presa in considerazione.
MICROFINANZA- il modello GRANMEEN
Il modello GRANMEEN viene lodato e replicato in tutto il mondo. Premio Nobel 2006, della microfinanza da parte delle Nazioni Unite, al vertice Clinton sulla microfinanza, importanti donazioni da parte di banche leader nel mondo, un vasto programma UE dalla DG politica sociale, finanziamento della rete europea di microfinanza, il sostegno del governo in Germania, Paesi Bassi e Francia e la vasta´attivita´della Banca Mondiale in Asia ed America latina fanno della microfinanza l´opzione preferenziale per la lotta contro la poverta´del mondo.
Le persone che hanno seguito la politica di sviluppo degli stessi autori negli ultimi 50 anni sono scettiche. Saulo si e´trasformato in Paolo o vi e´una continuita´per aiutare il terzo ed il quarto mondo in un sistema che si apre solo per i mercati sviluppati, si adatta alle loro politiche che sono definite altrove ed educa i poveri ad accetare meccanismi di mercato con dominanti mezzi per sfuggire alla poverta´ sebbene l`evidenza in Africa, in America latina ed in Asia non e´cosi´ convincente?
Il problema della microfinanza e del modello Granmeen risiede nella difficolta´di discuterne razionalmente e scientificamente. Ci sono molte tracce di lode tra alcuni religiosi che sembra abbiano poche conoscenze di credito, banche e debiti. Il suo leader viene lodato piu´come leader spirituale che che come bravo manager di banca. Una comunita´internazionale che lo tratta come un santo o come il Dalai Lama, Madre Teresa, invece di tener conto del fatto che egli e´ un economista statunitense con formazione liberale, che applica teorie liberali ai paesi del terzo mondo con un ampio sostegno della Banca Mondiale e di un personale carisma.
CRITICA ALLA MICROFINANZA
L´ambiguita´ dei microprestiti ha recentemente portato Heloise Werber, ( The “neue economy” and social risk: banking on the poor? Review of International Political Economy 11:2 May 2004: 356-386.380) alla conclusione definitiva del suo saggio che “ rendere ` il povero ´ ` in grado di banca ´ e´ quindi una parte integrale del problema, piuttosto che la presunta innovativa strada per la soluzione.
Altri invece hanno denunciato il predominante impatto sociale ed economico della politica delle campagne dei microprestiti. ( Jurik, N./ Cowgill, J./ Cavender, G.Chasing Dollars: Legislation, Ideology, and Sociale Service Program Identity- libro presentato alla riunione annuale di Diritto e Societa´, Budapest, Ungheria, 2001 ( Arizona Stati Uniti ) 2001 ( non pubblicato ) ; Rogaly, B., “Micro-finance evangelism, destitute women, and hard selling of a new anti-poverty formula.“ Development in Practice 1996, 6:100-112; Bates, T./Servon, L. “Why Loans Won’t Save the Poor.“ Inc. Magazine, April 27, 1996; Ehlers, T. / Main, K. “Women and the false promise of micro-enterprise.“ Gender and Society 12:424-440, 1999; Howells, L.A. “The dimensions of micro-enterprise. A critical look at micro-enterprise as a tool to alleviate poverty.“ Journal of Affordable Housing and Community Development 0: 161-182; Jurik, N.C./Cowgill, J. “Women and Micro-enterprise: Empowerment or Hegemony?“ in: Institute for Women’s Policy Research (Ed) Women’s Progress in the Past, Blueprint for the Future, Washington D.C. 1998; Quandagno, J. “Creating a capital investment welfare state: The new American exceptionalism.“ American Sociological Review 64:1-11 (1999))
Ma la condivisione della critica dell´ uso improprio del concetto ideologico di microfinanza per definire politiche difensive bancarie o ( come potrebbe essere letto un sottotitolo per la foto di Mohammad Yunus nell´attuale rapporto d´affari della piu´grande banca tedesca ) come mezzo per entrare nei mercati asiatici al dettaglio non giudica la pratica di prestito stesso.
Perche´ la carita´ cristiana nel terzo mondo non puo´essere imputata per il suo uso improprio sotto il colonialismo dei microprestiti cosi´ come non puo´ essere imputata per il suo uso improprio per difendere il mercato ( vedi Micro Prestito nelle Economie Industrializzate - IFF – Documento di discussione ) In ordine alla fuga di una lotta religiosa tra persone di fede opposta il microcredito dovrebbe essere attentamente monitorato nella sua realta´ di impatto a lungo termine invece delle sue aspirazioni. “Le buone intenzioni spesso spianano la stada per l´inferno” e´ un proverbio tedesco. L´articolo citato, sulla microfinanza in Asia, offre l´opportunita´ di esaminare i due elementi: l´ idea politica di microfinanza e la sua realta´ economica.
L´ IDEA DI MICROFINANZA E DI ESCLUSIONE FINANZIARIA
Le ipotesi sulla microfinanza sono al tempo stesso intellegibili, semplici, convincenti ed empatiche. Dopo migliaia di anni in cui banca, credito ed interesse al denaro sono stati etichettati come la principale forza di traino delle persone nella poverta´ (Aristote, Gesu´, Maometto) il credito ora appare come il principale strumento per sconfiggere la poverta´. Anzi la povera gente ha bisogno di capitali. Questo e´normalmente fornito dal datore di lavoro, ma in tempi di alta disoccupazione, il lavoro autonomo come occupazione diventa un´opzione teorica. In questo caso il lavoratore deve fornire il proprio capitale. Con i mercati sempre piu´ industrializzati la quantita´ di capitale necessario per iniziare si manifesta anche nel settore dei servizi. Tale capitale deve essere anticipato senza la possibilita´ di un risparmio precedente.
D´ altro canto le banche hanno realizzato e sviluppato il loro sistema di prestiti. Per rendere redditizio il piccolo credito avrebbero bisogno di alti tassi d´interesse usurai (vedi carta di credito e prestiti payday nei mercati anglosassoni) o concentrarsi solo su quelli che hanno una sicurezza sufficiente nel mercato automatizzato di internet. Entrambe le optzioni non si applicano ai disoccupati o sono ostacolati dalla fissazione di un tetto di interessi (rate caps).
Questo e´ cio´ che viene chiamata “esclusione finanziaria”.
La microfinanza offre credito a queste persone, che insieme con i sussidi di accompagnamento e di tutoraggio consentono al lavoro imprenditorile di avviare un´impresa, guadagnare la loro vita, di pagare gli interessi ed il rimborso del prestito. Infatti, con un enorme apporto finanziario che, secondo un sondaggio di Chicago, ammonta a venti volte l´importo del credito esteso al mutuatario, i tassi di rimborso sono tenuti molto alti e sembra dimostrarsi che il sistema funzioni e la povera gente possa essere trasformata in fedeli investitori.
Il rimborso di un prestito viene visto come un programma educativo per il comportamento di mercato che dice alla gente che nulla e´gratis e che si e´responsabili del proprio futuro. Cio´ e´in linea il neoclassico atteggiamento di alcuni leader della Microfinanza per il debito del terzo mondo. Cosi´ come loro attribuiscono all´indebitamento ed all´ eccessiva bassa morale al credito, debito ed alla spesa allo stesso modo chiedono anche il rimborso completo di questo debito, senza aver riguardo al fatto che gran parte di questi prestiti non sono mai stati investiti dai poveri stessi, ma derivano da disposizioni, tasse, interessi e dal costo di rifinanziamenti o addiritura di corruzione internazionale indotta da politiche di prestito, che ha cercato di rendere i mutuatari piu´ indipendenti.
MICROFINANZA E´ UN PICCOLO PRESTITO- LA STORICA LEZIONE IN GERMANIA
Da una economica razionale prospettiva la microfinanza ha al suo centro una piccola quota di prestito commerciale per l´inizio d´impresa, che e´ accompagnato da una serie di misure che hanno poco a che fare con il credito in se´, ma sopratutto con la produttivita´ del lavoro investito. In questo, il nome “microfinanza” non e´molto utile. Essa non dice cio´ che si suppone essere “microimprese”, gli affari del mutuatario o la dimensione del prestito o del mutuante? Questo sembra quindi unire il movimento Piccolo e´ bello con la tradizione di aiutare il piccolo popolo ( “kleine Leute” ) utilizzando soltanto piccoli e moralmente accetabili importi di credito. Cosi´ microfinanza in realta´ e´ estesa a grandi organizzazioni come la banca di Granmeen ed ammonta a decine di migliaia di dollari negli Stati Uniti, mentre estesa ad organizzazioni sociali in Asia nessuna di queste caratteristiche sembra essere veramentete valida.
Perche´ si chiama “finanziamento” se si tratta soltanto di un prestito? Fa´ veramente “finanziamento” di un impresa o e´ soltanto un piccolo componente nel numero degli strumenti finanziari impiegati dal gruppo di lavoro imprenditorile? Se questo ha raggiunto miracoli nel terzo mondo, si dovrebbe attribuirlo al prestito o alle misure di accompagnamento? Ma quale e´ la differenza tra l´ avvio d´ impresa ed il piccolo prestito?
Se e´ soltanto l´ ambiente differente, perche´ non chiamarlo “piccolo prestito rateale accompagnato” ?
1. PASSO: DIVIETO DI MICROFINANZA PER I POVERI
Il piccolo credito per la povera gente ha una lunga storia. Ricordiamo secoli in cui tali prestiti sono stati vietati, totalmente regolamentati, il creditore perseguito, imprigionato o inseguito. Solo alla fine del 19. secolo nei piccoli prestiti di sinistra il freno all´ombra dell´ usura viene ampiamente descritto nell´ opera di Dostoevskij. E´stato detto che l´ American Singer Company e´stata la prima istituzione di microprestito in Germania. Essa ha venduto macchine da cucire per le mogli dei lavoratori con vendita rateale consentendo loro di a basso costo di manodopera per l´ industria tessile, al riparo ed al di fuori del diritto del lavoro e del movimento operaio. In Prussia due commissioni reali sono state create su richiesta del Parlamento prussiano e di due “Lawyers Days” tedeschi dedicati alla “abnorme quota di credito” ( “Misstände in Abzahlungsgeschäft” ). Tutti gli avvenimenti e le relazioni rilevavano l´ enorme impatto di tali sistemi per l´ ulteriore impoverimento dei poveri e delle famiglie che ha portato alla Legge tedesca sulle rate di credito del 1894 ( German Law on Istalment Credit ). Ancora, dopo la seconda guerra mondiale, in Germania questi piccoli prestiti bancari sono stati in parte vietati ed in parte regolamentati (limite di prezzo a 1% per ora) e visti coma la stada sbagliata per uscire dalla poverta´. E´ stato ipotizzato che le persone tenute al risparmio di denaro scoraggiano l´economia.
2. PASSO: MICOFINANZA COME UNA FORMA DI REINVESTIMENTO COMUNE
Ma non tutto il credito veniva visto come cattivo. Esso doveva essere utilizzato solo nella forma di comune reinvestimento in ogni comunita´ in cui l´ importo del credito non doveva essere superiore alla quantita` di risparmio ( la famosa legge del psicologo Keynes ).
Sebbene il credito molto piccolo veniva visto come controproducente per lo sviluppo economico, allo stesso tempo gli agricoltori venivano organizzati in Cooperative di risparmio da Raiffeisen e Schultze Delicht che successivamente ridistribuivano questi risparmi a livello locale a prezzi abbordabili per i loro membri come un sistema di credito che in parte e´ sopravissuto fino ad oggi nelle cooperative di banche tedesche ( Gennosenschaftsbanken ).
D´ altro canto, le citta´ ed i villaggi creavano propri “Banche di risparmio” che ancora raccoglievano principalmente il risparmio delle classi medie per ridistribuire alle stesse questo denaro sotto forma di credito pubblico vigilato, un modello che ha avuto un tale successo che ancora oggi rappresenta piu´ del 50% del mercato del piccolo prestito in germania.
La centralizzazione del capitale e´ stata la formula miracolosa dello sviluppo finanziario nel mondo passato dove non vi era alcuna idea che il capitale dovesse essere inserito dentro tale comunita`, che non registrava alcun risparmio proprio.
Un secondo strumento di grande importanza e´ stato sviluppato con le Casse di risparmio Edile (Bausparkassen) che sono istituti di credito e risparmio, dove il denaro di coloro che vogliono acquistare casa viene sovvenzionato attraverso risparmi accumulati e dopo aver raggiunto una determinata percentuale del 40% del premio richiesto distribuiti insieme con un credito conveniente ai risparmiatori cosi´ che questi possano usare collettivamente quello che accumulano individualmente. Fino ad oggi i prestiti sono prolungati solo se vi e´ abbastanza risparmio collettivo disponibile.
Questi tre sistemi di credito sono stati costruiti su un certo numero di sistemi informali di risparmio come il risparmio in cassette nei pub, che persiste dagli anni cinquanta del 20.secolo, ed il cui contenuto veniva svuotato e consegnato alle banche dopo aver raggiunto una certa consistenza. E´ esistito anche un sistema pubblico di credito per coloro in forte bisogno regolamentato ed amministrato dalla maggior parte dalle aziende pubbliche di pegno.
In questi istituti di credito le merci preziose venivano temporaneamente trasformati in liquidita´ finanziarie a prezzi convenienti (non piu´ del 1% ) inolte l´ eccedenza della garanzia veniva riconsegnata al suo ex proprietario. Questi ancora esistenti sistemi in Germania e nei Paesi Bassi riflettono l´estrema equita e la preoccupazione per la popolazione povera ma naturalmente richiedono costi.
3. PASSO: CREDITO RESPONSABILE; LIVELLI DI USURA, FALLIMENTO PERSONALE E DIVIETO DELLA RESPONSABILITA´ FAMIGLIARE SOPRATTUTTO PER LE DONNE:
Allorche` il piccolo credito divenne frequente attraverso la pioggia di credito al consumo imposto nella societa´ dall´ industria automobilistica questo credito divenne disponibile anche per la creazione di imprese, che ancora aggi viene usato in qualita´ di microfinanza.
Ma il fantasma del sovraindebitamento e la dipendenza vitalizia non e´ stato addomesticato o abolito. Sembra ancora cosi´ come predicato da Aristote ed i leader religiosi.
La societa´ moderna ha reagito e gradualmente coltivato il piccolo credito legato alla vita umana, il tempo ed il destino. E´stato ipotizzato che la piccola gente non sono piu´produttiva con il loro investimento di denaro preso in prestito che le grandi imprese. Conseguentemente gli elevati tassi di interesse sono stati vietati nel 1981 dalla Corte Suprema, la quale ha dichiarato che in aggiunta a quelli comuni sarebbero annullabili e dare diritto ad un credito gratuito, abbastanza interessante come base per un articolo molto semplice, in cui “ buone morali” sono viste come un limite alla liberta´ dei contratti.
In breve tempo venne stabilito che i tassi di interesse di mora dovessero essere inferiori agli interessi contrattuali riguardanti qualsiasi incentivo preso dalle banche per convertire prestiti arretrati per la cancellazione dl credito.
Il costo del servizio aggiuntivo doveva essere incluso nel Tasso Annuo Effettivo Globale di modo che l´ importo totale non sarebbe mai accavallato al 20% p. A. in aggiunta alle attivita´ di rifinanziamento di mediazione che sono state limitate dalla Legge per non aumentare il costo del credito. Infine nel 1995 il Codice Fallimentare Tedesco ha introdotto il diritto di annulare, trascorsi sei anni, la parte confiscabile del reddito che deve essere versata ai creditori. 2000 liberi consulenti sul debito contribuiscono a fare rispettare questi diritti e finanziano pubblicamente consulenti sul credito al consumo che aiutono a monitorare le pratiche di prestito che, sono ammesse in aggiunta solo per le banche controllate.
Mentre Microfinanza saluta il suo enorme successo con prestiti alle donne nel terzo mondo, le organizzazioni tedesche dei consumatori ottengono dalla Corte Costituzionale l´ annullamento della co-responsabilita´ delle donne povere nei contratti di credito in cui erano tenute a rimborsare i prestiti d´impresa dei loro mariti.
L´ idea dell´ estensione della responsabilita´ nel credito alla produzione richiede normalmente che coloro che investono il denaro sia i mandatari e nessun altro. Tutte le garanzie addizionali ed i co-firmatari del credito sono visti dai giudici tedeschi come forma di costrizione a tali obblighi servendosi della dipendenza emotiva che esiste con il debitore principale.
L´ idea che la Microfinanza dovrebbe essere estesa solo se il credito e´ stato cosi´ produttivo da rimborsare entrambi, capitale ed interessi, ha portato ad una serie di tutele che sono tutte designate per prevenire il sovraindebitamento.
MICROFINANZA NON DEVE FARE TUTELA PER IL CREDITO RESPONSABILE- CREAZIONE DELLA DENOMINAZIONE DI RESPONSABILE ?
Se guardiamo allo sviluppo storico delle regole per la concessione del credito per le piccole imprese e piccoli imprenditori queste si riflettono nell´ area della Microfinanza.
• Rate caps sono state riscosse per Microlenders in Francia, a loro richiesta, affermando che bassi tassi ostacolano l´ accesso al piccolo credito per la povera gente. Lo stesso e´ sostenuto nel terzo mondo dove la Microfinanza viene utilizzata come pretesto per liberalizzare i mercati.
• I finanziamenti per le donne sono uno dei principi fondamentali della Microfinanza anche in paesi islamici come il Bangladesh o in altri paesi di dominazione maschile come l´ India dove le donne sono tenute al servizio e hanno insignificanti guadagni di denaro. Mentre i brillanti esempi derivanti dalle imprese delle donne emancipate in Africa e America del Sud fanno sospettare che ai legami che queste hanno con il loro precedente destinatario tramite i bambini, mentre i mariti sovraindebitati dopo le inondazioni abbandonano famiglia e casa come bene, cosi´ il potere psicologico delle donne esercitato nella struttura della famiglia arcaica viene utilizzato come esordiente strumento collettivo.
• Microfinanza in questo approccio di passo -dopo passo utilizza periodi di pre-risparmio. Ma questa e´soltanto una ragione educativa e solo per il credito primario e prima che la storia del credito fosse ricostruita. Infatti il risparmio non viene usato come mezzo per il rifinanziamento di credito e come costruzione del proprio capitale di base nella comunita´. La maggior parte di denaro deriva da donazioni estere o prestiti della Banca Mondiale, Fondo Internazionale Monetario, banche multinazionali o fondazioni. La pura esistenza di tali sistemi di microprestiti crea altre dipendenze economiche.
• Generalmente nessuna delle norme di protezione citate viene applicata. US Microlenders non ammette norme a protezione dei consumatori per tali prestiti, mentre l´ Unione Europea ha cercato di escluderle completamente dal campo di applicazione della Direttiva sul il credito al consumo. Le banche francesi come Cofinoga insieme con Microlenders sostengono che le norme di protezione dei consumatori non garantiscono il credito responsabile ma ostacolano l´ accesso a tutti al piccolo credito.
• Mentre il piccolo credito viene pienamente controllato, Microfinanza e´ in gran parte collocata al di fuori dai sistemi di supervisione e guidata da persone laiche le quali spesso non hanno provate capacita´ finanziarie e professionali.
Secoli di esperienza con il piccolo credito non sono per nulla meritevoli? L´ eccezione al piccolo credito, il divieto degli interessi, la sua graduale ammissione come quote capitali solo se una stessa comunita´ aveva prodotto il capitale tramite risparmio, che potrebbe essere prestato a singoli imprenditori sotto la sua stretta supervisione? E´ moderna la poverta´ del Terzo Mondo, come pure quella del Quarto Mondo nelle periferie dei paesi industrializzati, cosi´ differente che la lezione del nostro sviluppo puo´ essere cosi´ facilmente dimenticata?
MICROFINANZA UN CONFRONTO TRA CINA ED INDIA
Working Capital negli Stati Uniti prima di cessare la sua attivita´ ammise nel Giornale di Microfinanza che Microfinanza non ha creato un unico autonomo impiego. STREET e´ quasi svanito nel Regno Unito, mentre in Germania Enigma ammette che nessuno dei suoi obbiettivi sono stati raggiunti. In Colombia istituzioni di Microfinanza sono state chiuse dopo il sopraffare della corruzione. I paesi che hanno i migliori sistemi di microprestiti sembrano avere il peggior sviluppo sociale. Ma ancora non e´stato dimostrato che questo modo e´ sbagliato. Soprattutto l´ Europa orientale viene lodata come un settore promettente per la Microfinanza con un libero mercato finanziario che consente la sua totale applicazione, sostenuta dalla Direzione Generale per l´ Occupazione con questo speciale programma di Microfinanza all´interno dell´ elemento dell´ esclusione sociale.
A questo proposito e´ interessante sentire un articolo che confronta Microfinanza in Cina con la Microfinanza in India (paragonabile al Bangladesh che sebbene piu´ povero dell´India, saluta questo come un modello finananziario mondiale per la lotta contro la poverta´, mentre ultimamente anche le elezioni sembrano diventate impossibili in questo paese piu´povero.)
Questo confronto sembra particolarmente interessante con riferimento agli ultimi decenni, suppone ampiamente che l´ economia della Cina sia migliorata, mentre il livello di poverta´ in India non sembra essere mutato.
In aggiunta i mercati finanziari dell´ India sono largamente liberalizzati mentre la Cina ha rigide regole. In India non ci sono disegni di fallimento o un qualsiasi regime di tutela contro le pratiche di prestiti usurai. Si dice che circa 3000 allevatori si siano suicidati nel 2006 e che si sia limitato il crescente numero di prestatori. D´ altra parte l´ India viene particolarmente elogiata per la sua apertura al regime di microprestiti dall´estero.
La Cina invece ha rigide regole sull´ usura e sulle quote capitali. Ed elimina in diverse occasioni piccoli prestiti privati, sorpassando tutti i tipi di attivita´ di credito. Essa ha invitato la tedesca Cassa di risparmio Edile ugualmente Schwäbisch Hall ( China Construction Bank (CCB) and Sino German Bausparkasse ) per costruire un sistema di risparmio e di credito. Nella campagna la forma di cooperazione per la centralizzazione del risparmio rappresenta la principale forma di accumulo di capitale e di prestito. In aggiunta i prestiti individuali sono limitati. Il credito va a entita´ aziendali di modo che le persone non possano essere intrappolati dai debiti. La Cina risulta anche essere il paese che ha dimostrato la maggiore resistenza contro gli sforzi della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale di prolungare il regime dei microprestiti. Rispetto all´ India risulta essere fortemente “conservatrice” e critica per il credito in linea con feudali risentimenti.
Raccomandiamo vivamente di leggere questo articolo di comparazione, anche se, come la maggior parte della ricerca, parte dal presupposto discutibile che microfinanza e´ uno strumento efficace di lotta contro la poverta´ e deve essere sviluppato in tutto il mondo , senza guardare all´ insieme dell´ economia nella societa´. Essa ricade in breve nel riconoscimento che la riluttanza dei cinesi e l´euforia del Bangladesh sulla microfinanza puo´ non corrispondere a queste aspirazioni.
Ma solo la descrizione di cio´ che attualmente avviene in questi paesi consente di formulare diverse tesi ivi compresa quella che il modello Granmeen puo´, nella sua foma attuale, ostacolare lo sviluppo e che la regolamentazione dei sistemi di risparmio come quelli provati essere efficienti nel 19. secolo in Germania lavorano meglio in Cina come in India. Mentre il primo approccio della Banca Mondiale viene oggi imputato per aver gettato nell´ indebitamento e nella corruzione il Terzo Mondo, in questa presente forma il secondo approccio della Banca Mondiale viene altresi´ considerato diffetoso. Almeno l´articolo sembra dire che non gli investimenti stranieri sul modello Granmeen di microfinanza, ma quelle istituzioni come Monte dei Pegni e cooperative locali in India (SHG) e Cina (HUI) sono i principali fattori per lo sviluppo finanziario e i costanti investimenti statali e la repressione dell´ usura dei prestiti privati che all´interno di questo mondo sono gli strumenti promettenti per lo sviluppo di progetti di credito responsabile, in breve viene supposta l´idea che solamente il “credito responsabile” e´produttivo anche della microfinanza.
LA POLITICA ECONOMICA LOCALE DI FINANZA INFORMALE E MICROFINANZA: SVILUPPO MONDIALE NELLE ZONE RURALI DI CINA ED INDIA.
Tsai, K. S. Imperfect Substitutes: The Local Political Economy of Informal Finance and Microfinance in Rural China and India World Development Vol. 32, No. 9, pp. 1487–1507, 2004 2004 Elsevier Ltd. All rights reserved Printed in Great Britain 0305-750X/$ - see front matter doi:10.1016/j.worlddev.2004.06.001 www.elsevier.com/locate/worlddev
INDIA: MICROFINANZA, SOVENZIONI E CORRUZIONE
"(p. 1490) Oltre ai prestiti (in India iff), IRDP ( Istituto di ricerca e documentazione pedagogica ) I mutuatari ricevono una sovvenzione in contanti al momento del prestito sborsato equivalente al 25-50 % del costo del progetto (Nagarajan & Meyer, 2000, p. 170).
Il programma ha sicuramente sborsato un elevata quantita´ di prestiti, ma vi e´stato un abuso attraverso le sovvenzioni sussidiarie di contante, distolte dalle élite locali invece di destinarle ai beneficiari; di conseguenza il programma ha avuto un tasso di rimborso di solo 25-33 % (Sinha, 2000, p. 66). Contemporaneamente il RRBs e la piu´importante societa´ agricola di credito non hanno svolto di meglio.
CINA: SOVENZIONI E NON PRESTITI
“Sovenzioni Statali di microfinanza in Cina hanno avuto una storia piu´ breve che in India, principalmente in quanto in Cina l´ inizio del ricorso al prestito e´avvenuto un decennio piu´ tardi che in India. Per essere sicuri, in Cina sia i governi centrali che locali hanno destinato sovvenzioni in denaro a particolari settori o industrie, ma il tipo di “politica di prestito” non si e´svolta in nome di microfinanza o per alleviare la poverta´. Nel 1986 e´ stato introdotto un regime di sovvenzioni di prestito e di soccorso contro la poverta´, rivolto ad imprese collettive, citta´ e paesi, piuttosto che a livello individuale delle famiglie (Rozelle, Park, Ren, & Bezinger, 1998). Mentre i tassi ufficiali di interesse sui prestiti sono oscillavano tra l´ 8% ed il 10%, I prestiti per alleviare la poverta´ pagavano soltanto il 2, 88 % di interessi annui.
Come nel caso della maggior parte degli schemi di sovvenzione di credito, i prestiti sono stati distribuiti politicamente ad importanti imprese e famiglie con un alto guadagno, e le tariffe di rimborso sono state circa del 50% (Park, 1999).
La condizione della concessione di prestiti agevolati concessi direttamente alle famiglie ha avuto inizio in Cina soltanto pochi anni fa con il Piano Nazionale per Alleviare la Poverta´
8-7 introdotto nel 1993. Come parte della strategia volta a togliere dalla poverta´ 80 milioni di persone in sette anni (vale a dire nel corso del 1994-2000), il governo centrale ha individuate 592 paesi in stato di poverta´ per i quali sono stati stanziati come sovvenzioni di microfinanza 775 milioni di dollari americani (Tsien, 2001), e nel 2002 sono stati stanziati fondi per quasi 3,7 miliardi di dollari americani dai governi centrali in soccorso alla poverta´
(Xinhua, March 2, 2002).
Come per il modello precedente di prestito per la poverta´, tuttavia, i tassi di rimborso del governo in questi programmi sono stati bassi, vale a dire meno del 60%. Anche se la Banca dell´ Agricoltura di Cina (una banca commerciale statale) ha assunto il prestito alla poverta´ come programma per lo sviluppo della Banca dell´Agricoltura (una banca politica) nel 1998; la Banca popolare di Cina (PBC) non e´stata coinvolta per il monitoraggio delle operazioni di microfinanza della Banca Agricola di Cina, ed i prestiti sono stati trattati piu´ come sovvenzioni sociali che come prestiti commerciali. In altre parole, la componente di microcredito e´ stata trattata come “unam tantum” fisso, piuttosto che rappresentare un impegno di modello sostenibile di microfinanza (Cheng, 2003). Nel frattempo, la Banca Popolare di Cina (PBC) e´ stata incoraggiata dalla RCCs di estendere il microprestito alle famiglie rurali. Dal 2002, ha riferito la Banca Popolare di Cina che la RCCs ha stanziato un totale di 78,9 miliardi di RMB (9,54 miliardi di dollari americani) per microprestiti e che il 25% di tutte le famiglie rurali del paese aveva ricevuto tali prestiti (CIIC, November 5, 2002).
Repplica di Granmeen: “la maggior parte di questi sono SHARE, attivati dal Fondo Sociale Alternativo, e dalla Organizzazione di Sviluppo Rurale ,vasto Manipur (Sinha, 2000, p. 70)..”
INDIA: FUNZIONAMENTO DELLE COOPERATIVE FINANZIARIE E REPPLICA DEL MODELLO GRANMEEN
“In India, le organizzaziono non governative (NGOs) di microfinanza hanno avuto generalmente una delle sesguenti forme: gruppi di autoaiuto (SHG) programme che hanno legami con le banche cooperative; Grameen replicators (EDA Rural Systems, 1996).
Organizzato dalle Organizzazioni non governative, i gruppi di autoaiuto si compongono di 10-12 persone con simili caratteristiche socioeconomiche e demografiche (p.e. le donne con un basso reddito delle zone rurali). Dal 2002, ci sono stati un milione di gruppi di autoaiuo con 17 milioni di membri (Ashe, 2002, cited in Wilson, 2002, p. 221). Scopo dei gruppi di autoaiuto e´quello di aiutare i membri a risparmiare piccole somme di denaro, su base regolare, al fine di creare un fondo assicurativo interno a cui i membri possono attingere nei momenti di emergenza, di autorizzare i membri attraverso decisioni strategiche collettive, ed estendere collateralmente prestiti ai membri del gruppo (Hannig & Katimbo-Mugwanya, 1999)
DAl 1992, la Banca Nazionale dell´Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (NABARD) ha sperimentato la creazione di collegamenti tra i gruppi di autoaiuto e le banche, in modo che le banche diano una mano, attraverso le organizzazioni non governative o direttamente, ai gruppi di autoaiuto. Dal Marzo 2003 oltre 444 banche hanno partecipato a microfinanze in collegamento con 717.360 gruppi di autoaiuto; in totale i programme di collegamento tra gruppi di autoaiuto e banche hanno servito circa 7, 8 milioni di famiglie a basso reddito
(NABARD, 2002, 2003). In ultima analisi, NABARD (Banca Nazionale dell´ Agricoltura e di Sviluppo Rurale) spera di raggiungere un terzo della popolazione rurale, istituendo oltre tutto, la liberalizzazione finanziaria, poiche´ la crisi economica del 1990-91 ha allentato i controlli sui tassi di interesse di microcredito, con le offerte del Fondo Monetario Internazionale (MFIs) in India di spazi per strutturare i crediti in una finanza sostenibile.
Il verificarsi di cio´ , tuttavia, dipende in gran parte dal cambiamento della percezione popolare, che i beneficiari di un piccolo prestito non possono permettersi fattibili tassi di interessi commerciali. In contrasto con la relative facilita´ con cui le organizzazioni non governative possono registrarsi ed agire come Fondi Internazionali Monetari in India, la politica ambientale della Cina e´ molto piu´ restrittiva. Tutte le organizzazioni non governative in Cina devono avere un funzionario del governo come unita´ di sponsorizzazione della loro domanda per la registrazione come “organizzazioni sociali” con l´ Ufficio degli Affari Civili (Saich, 2000). In quanto tali, la Cina non ha organizzazioni non governative pure impregnate nella microfinanza, anche se queste possono essere funzionalmente equivalenti alle organizzazioni non governative. L´ introduzione del modello Gameen di microfinanza fornisce un buon esempio di stretta relazione tra enti governativi e oragnizzazioni non governative in Cina. La riproduzione di questo modello in Cina, avvenuta da prima attraverso iniziative individuali di ricercatori presso l´ Istituto Rurale di Sviluppo e della Accademia cinese delle Scienze Sociali (CASS), e donatori internazionali, ma fino ad oggi, il maggior successo della riproduzione del modello Grameen sono gestiti da un ufficio a Cass”
CINA: MONTE DEI PEGNI E COOPERATIVE (HUI)
(p. 1494) “La Banca popolare Cinese al commando di un´ azione repressive delle istituzioni finanziarie illecite chiude oltre la meta´ dei Monti dei pegni registrati, lasciandone soltanto 1304 con licenze della stessa banca. In un ulteriore tentativo di circoscrivere gli illeciti finanziari dei Monti dei pegni, questi sono stati riclassificati nel 2000 da: “istituzioni finanziarie” sotto l´ autorita´ della Banca Popolare Cinese a “tipi speciali di industrie e imprese commerciali” regolate dalla Commissione di Stato Economico e Commercio (JJRB, 2000). In breve, nel corso del periodo della riforma, i Monti dei pegni sono stati legalmente registrati in alcuni casi, registrati non corretamente come agenzie locali in altri casi, impegnandosi in pratiche chiaramente illegali. Mentre i Monti dei pegni sono ora oggetto di regolamenti a livello centrale, le associazioni per la circolazione del risparmio e del credito (HUI) restano non regolamentate nella maggior parte delle localita´. Quando queste associazioni (HUI) coinvolgono relativamente piccolo gruppi di persone (5-10 membri in media) che fissano contributi mensili ed alternati pagamenti di quantita´ di denaro collettivo ai loro membri, le localita´ governative generalmente le considerano una forma produttiva di mutua assistenza tra la gente, di solito donne. Ma se un membro fugge lontano con una quantita´ collettiva nella fase precoce della vita dell´ associazione, i membri che non hanno avuto il loro turno per la raccolta dei fondi sono defaudati dei loro contribute. Nella costa del sud, si sono accumulate una manciata di casi di alto profitto delle associazioni per la circolazione del risparmio e del credito (HUI) che sono state esposte a progetti fraudolenti da parte di organizzazioni di artisti
(Tsai 200).
La larga scala di casi non sono stati tradizionalmente ROSCAs, tuttavia, piuttosto, progetti truffaldini che non sono mai sostenibili, in quanto generano ritorni estremamente alti che espandono esponenzialmente la rete degli investitori. I crolli delle associazioni per la circolazione del risparmio e del credito (HUI) fanno notizia, ma in realta´ sono relativamente rare. Come tali, sono una piccolo quantita´ di HUI locali sono state bandite dai governi locali, stabilite approsimativamente in circa un terzo del territorio, e dal 1998 ci sono state piu´ di RCFs (Fondi di Cooperative Rurali) con oltre cinque milioni di depositanti (Holz, 2001). Poiche´ i Fondi di Cooperative Rurali non sono stati autorizzate a mobilitare o estendere prestiti cosi´ come le formali istituzioni finanziarie, ed usano eufemismi di termini per operazioni compatibili, p.e. in vece di pagare gli interessi sui depositi a vista, hanno venduto “parti” (rugu) ed esteso “l´ uso libero di capitale”(zijin zhan feiyong). Come i Monti dei pegni ed altre forme di finanza informale , hanno avuto diverse strutture di governo e sono state in alcune provincie rispetto ad altre il centro per il finanziamento rurale (Park, Brandt, & Giles, 2003). Il loro status quasi giuridico si e´ dimostrato, tuttavia, di essere di breve durata. Come parte dei piu´ ampi sforzi nazionali per correggere il sistema finanziario, nel Marzo del 1999, il Consiglio di Stato ha pronunciato la chiusura per scarso rendimento dei Fondi di Cooperative Rurali e l´acquisizione di un migliore rendimento RCFs di cooperative di credito rurale. Queste azioni scatenarono le proteste degli agricoltori in almeno sei provincie , comprese Sichuan, Hubei, Hunan, Henan, Guangxi, and Chongqing (AP, March 22, 1999; AFP, March 23, 1999). Oltre da RCFs, di fatto, alcune istituzioni finanziarie non governative hanno gestito operazioni oltre campo ed al servizio di imprese private tramite la registrazione come organizzazioni sociali, gestite dal Ministero degli Affari Civili. Queste sono chiamate con diversi nomi, inclusa la fondazione per l´assistenza reciproca e la societa´ cooperativa di risparmio. Le societa´ di credito, si suppone che siano organizzazioni senza scopo di lucro al servizio di popolazioni povere. In pratica, tuttavia, esse operano come Fondi di Cooperative Rurali o private contenitori di denaro, nel senso che mobilitano risparmi, estendono credito ad imprenditori privati , che potra´ essere ben speso, ed impiegano i tassi di interesse che sono piu´ alti rispetto a quelli previsti dalla Banca Popolare di Cina.
RIASSUMENDO
Dopo tutto si puo´concludere che per lo sviluppo del Terzo Mondo, come pure per la nostra poverta´ che dovremmo guardare con piu´ attenzione in quelle situazioni storiche, che hanno sviluppato con successo le economie rurali del 19. secolo, invece che uno strumento separato rispetto alla via di sviluppo del credito in cui viene idealizzata la corrispondente politica della correttezza con riguardo al deficit del nostro sistema attuale.
Piccoli sistemi di credito sono necessari per sfuggire alla poverta´, ma dobbiamo insistere sulla “microfinanza responsabile” dalla quale si impara la lezione che il patto del credito per i
poveri puo´soddisfare questi obbiettivi…. |
| ID: |
40548 |
| Autore: |
IFF |
| Data di Pubblicazione: |
Gi., 21/11/07 |
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